MUSICA:
I DISCHI DEL PAIAR
La
discografia del Paiar rappresenta la storia del
Gruppo attraverso le Canzoni.
Tutto registrato dal vivo, a volte in concerto a volte nella
Sede del Gruppo
in Via Casella 71/B a Bovolone
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guarda i filmati:
El me moro
http://www.youtube.com/watch?v=-Y5gSyUToQE
La mia mamma l'è vecchierella
http://www.youtube.com/watch?v=jxMSUrr4cJo&feature=related
La strada delle pioppe
http://www.youtube.com/watch?v=AyNWMJPW490&feature=related
La violeta
http://www.youtube.com/watch?v=-zvpZan-MMY&feature=related
Le carrozze son già preparate
http://www.youtube.com/watch?v=jk7r9hm9EHY&feature=related
Ndo sito stada
http://www.youtube.com/watch?v=D2YDgJE9vbs&feature=related
Quan la vien che torna
http://www.youtube.com/watch?v=KGXwJCSYLak&feature=related
Venezia che sei la più bella
http://www.youtube.com/watch?v=XGwc7OgXPjI&feature=related
El Paiar compie 25 anni
http://www.youtube.com/watch?v=0UE6syb3WLs&feature=related
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El Moleta
Quarto
disco pubblicato dal Gruppo, uscito per Natale del 2005, contiene per la prima
volta
alcuni esempi di cante natalizie, riprese dalla tradizione della bassa veronese:
Cantar la stella, la Santa Notte, la Chiara stella.
Particolarmente curato il commento vocale al programma e assolutamente
da non perdere il finale con "La metafora: i doni del Padreterno"
Molto interessanti la presentazione e il commento di Annalisa Manfrè
contenuti nel corposo libretto che riporta anche i testi delle canzoni.


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Le precedenti produzioni:

| CANZONI
ITALIANE
1) Aggiungi un posto a tavola 2) Calabrisella 3) I Gobeti 4) II cacciatore nel bosco 5) La bela la va al fosso 6) La Biondina in gondoleta 7) La Dosolina 8) La Villanella 9) L'amico è 10) Lo Spazzacamino 11) L'uva fogarina 12) Meglio Sarebbe 13) Paese mio 14) Reginella campagnola 15) Vitti 'na croazza 16) Viva le belle donne 17) Viva la gente |
MAMMA MIA
DAMMI 100 LIRE
1) Mamma mia dammi Cento Lire - 3.32 2) Volea baciar Rosetta - 2.25 3) Dove te vett o Mariettina - 3.15 4) La strada nel bosco - 3.56 5) El Galeto - 3.57 6) Amor dammi quel fazzolettino - 3.52 7) Susanna vatti a vesta - 2.39 8) Picchia Picchia - 3.31 9) Marietta monta in Gondola - 2.37 10) Barcarole - 4 01 11 ) Son passato da quel boschetto - 2.59 12) Sveglia mulinaio - 4.08 13) Il magnano - 3.24 14) Far l'amor no l'è Peccato - 1.52 15) Balè, cantè butele - 2.38 |
BOVOLONE
L'E' UN GRAN PAESE
BOVOLON L'È UN GRAN PAESE - 1 '45" ME COMPARE GIACOMETO - 4'22" QUANDO LE ROSE BIANCHE - 3'39" LA BELA LA VAL FOSSO - 2'29" ADDIO MORETTIN - SUR PARUN - 3'31 " AMORE MIO NON PIANGERE - 4'26" CAMERE’ PORTA MEZ LITER
- 4' 19" MEGLIO SAREBBE - 2'59" IL CACCIATORE NEL BOSCO - 3'36" LA MONFERRINA - 2'46" PIEMONTESINA - 3'09" LA PICCININA - 2'49" SPAZZACAMINO - 3'45" LA MAZZURCA DELLA NONNA - 3'49" MARINA - 2'17" |
| a
cura di Antonio Santinato |
a
cura di Francesca Venturi |
a
cura di Antonio Santinato |
i prezzi
tutta la produzione del Paiar in offerta per Euro 10 ogni disco !!
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Ma parlando di
musica, bisogna sapere l'ultima novità del Paiar,
l'ultimo aggiornamento del patrimonio culturale e strumentale del gruppo è
la ghironda
strumento di origini medioevali e di tradizione nobilissima


fatta realizzare per El Paiar da un abilissimo liutaio di Bovolone
Franco Merlo

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Dalla presentazione
dell'ultimo disco estraiamo un testo del prof. Giorgio Piccolboni,
testo che è al tempo stesso una presentazione del disco,
del Gruppo El Paiar e una interessante ricostruzione
storica delle terre della cosiddetta Bassa Veronese, in particolare di Bovolone:
SUONANDO – CANTANDO - BALLANDO
In queste tre parole viene concentrata l'attività de El Paiar, un gruppo folcloristico di Bovolone.
Per capire le sue origini bisogna risalire al Carnevale della Contrada Casella, con festeggiamenti iniziati nel 1924, che hanno poi continuato annualmente la loro attività, riuscendo a migliorare sempre più, sia pur con alterne fortune.
Dopo la seconda guerra mondiale è sorto il Comitato per il Carnevale che per preparare il programma dei festeggiamenti si riuniva presso una fiaschetteria, anche perchè non doveva mai mancare il vino a volontà, in onore di Bacco, maschera tipica della contrada. Il desiderio di dare nuovo impulso alla vita comunitaria della Casella, la volontà di promuovere iniziative socio - culturali ed assistenziali, la valorizzazione e la conservazione delle tradizioni locali, il voler stare assieme in allegria e la diffusione di questo spirito anche agli altri, sono le principali motivazioni che hanno portato nel dicembre del 1982, su iniziativa di Francesco Bertolini, alla costituzione del Gruppo Sodale Sportivo Casella, all'intemo del quale si è creato nel 1985 il Gruppo Folcloristico EL PAJAR.
La sua partecipazione in pubblico nasce da una proposta forte ed al tempo stesso difficile; far conoscere i canti, le danze e le poesie della civiltà contadina della gente veneta e della pianura veronese. Il successo, derivante dal costante impegno di tutti gli aderenti ed in particolare del maestro Antonio Santinato, che per 15 anni ha guidato il gruppo con le sue capacità musicali, inserite nel contesto folcloristico, non ha tardato ad arrivare sia negli spettacoli locali, sia nelle rassegne folcloristiche nazionali ed internazionali.
E’ del 1991 lo scambio culturale con la città di
Ribnik in Polonia, nel 1995 la partecipazione al Vivitalia Festival di Chicago e
nel 1997 al Festival Internazionale del folclore in Romania a Baite Herculane.
Sempre in quel periodo viene chiamato parecchie volte a Rai Uno nelle
trasmissioni televisive di Uno Mattina e di Utile e Futile.
Il Gruppo è iscritto alla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), dalla quale ha raccolto il suggerimento di orientare le proprie scelte artistiche ad una qualificazione locale per un recupero preciso delle tradizioni venete e veronesi in particolare; partecipa alle rassegne nazionali Italia e Regioni. Recentemente è stato in Grecia per uno scambio culturale, promosso dalla Comunità Europea, per la diffusione degli aspetti storici e folcloristici della nostra zona.
Tra le altre iniziative hanno riscosso grande simpatia
e successo la tradizionale Santa Notte, come si cantava una volta per le vie del
paese, per augurare a tutti un Buon Natale, e la Balla Longa - Equinozio
d'Autunno, che vede la partecipazione di gruppi folcloristici e musicali e di
artisti dilettanti provenienti da varie zone d'Italia e anche dall'estero, con
un ritorno alle consuetudini delle fiere e delle sagre paesane.
Proprio nello spirito del recupero del passato il gruppo EL PAJAR indossa i
costumi tipici del mondo contadino, presenti nella pianura veronese verso la
fine del 1800.
L'attività del Gruppo ha avuto tra le tante conseguenze positive anche la diffusione a livello internazionale di Bovolone, un paese posto a sud della città di Verona, in quella che viene chiamata "la bassa veronese", una zona interamente pianeggiante.
Le origini di Bovolone risalgono al 2500 a. C. tra la fine dell'età della pietra e l'inizio dell'età del bronzo, come si può dedurre dall'antico Sepolcreto, una serie di reperti archeologici, consistenti in vasi cinerari e oggetti, rinvenuti in località Prato Castello, nella contrada di Crosare.
Sul nome del paese si sono contrapposte due diverse scuole di pensiero, la prima che sostiene la tradizione orale antica, secondo la quale la parola Bodo sta a significare "la terra delle rane", mentre altri studiosi risalgono all'antico idioma greco-romano, per cui Bodos significa "pianura della terra crea" ipotesi confermata dalla costruzione nell'antichità di fornaci di anfore e di mattoni e dal nome "creari", dato ad una contrada tutt'ora esistente.
Su questo territorio si è assistito all'insediamento di varie popolazioni: dai Terramaricoli agli Illirici, ai Veneti, agli Etruschi, ai Galli, ai Romani, ai Longobardi; c'è stata poi l'istituzione delle contee. Da un documento del 1813, redatto dal monaco Ratoldo, vescovo di Verona, si evidenzia l'appartenenza di questa terra al feudo vescovile, che continuerà la sua preminenza fino all'avvento di Napoleone.
Si ebbe poi il dominio austriaco fino al 1866, quando dopo la terza guerra di indipendenza, gli abitanti di Bovolone parteciparono ad un plebiscito, che decretò l'annessione al Regno d'Italia, trasformato poi in Repubblica Italiana con il referendum nazionale del 1946.
Il 2002 è il passaggio dalla Lira all'Euro, per cui scompaiono le monete di una volta ma
non può certamente scomparire il ricordo del passato; per questo motivo le quindici canzoni, contenute in questo disco, sono state raccolte sotto il titolo "Mamma Mia Dammi Cento Lire ", una scelta motivata dalla linea fondamentale de El PAJAR di rimanere fedele alle Indizioni del passato; sempre in questo spirito sono stati privilegiati i testi che per i contenuti e per la lingua, sono più vicini al mondo contadino veronese e che permettono un maggior rapporto con il ballo.Gli strumenti musicali, adoperati per accompagnare il canto e la danza sono: la fisarmonica, la chitarra e la tromba, i primi due nel loro abbinamento ci riportano alle tradizioni, che ormai vanno scomparendo, dei cantastorie; sulle piazze del paese nei giorni del mercato e della sagra c'era sempre un gruppo di persone ferme ad ascoltare la storia narrata e cantata da un artista spesso improvvisatore, accompagnato dai musicanti.
La memoria ritorna anche ai balli sul selciato in campagna e alle feste di nozze, quando alla sera tutti i vicini e conoscenti degli sposi venivano invitati a fare quattro salti in compagnia.
La tromba poi richiama l'impostazione sonora di alcune celebri canzoni ed i virtuosismi di altrettanti famosi suonatori, che con i loro polmoni e la loro maestria hanno deliziato milioni di ascoltatori.
Giorgio Piccolboni
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