CHI SIAMO

O.N.L.U.S.
Il Gruppo El Paiar
è riconosciuto dalla Regione Veneto
come istituzione
di utilità sociale sotto il profilo culturale


piazzale Scipioni Bovolone 2008

una delle prime foto del Gruppo
(circa 1990)

la foto più recente del Gruppo al
completo con il
potente mezzo di trasporto recentemente acquistato (Pulmann Gran Turismo)
maggio 2004
Alla festa per l'inaugurazione del Museo dell'antica civiltà contadina, luglio 2008


luglio 2008, un riconoscimento importante per il nostro Francesco, fondatore del gruppo


La presidente Annalisa Manfrè in una uscita a Pozzolengo

PRESENTAZIONE DEL GRUPPO
Comune passione per il canto e per la musica popolare, voglia di riscoprire le tradizioni paesane e di contrada attraverso le "cante" e le poesie dei tempi che furono, coinvolgente spirito d'intraprendenza e tanta voglia di divertirsi assieme. Furono senz'altro questi gli stimoli che molti anni fa animarono un gruppo di amici del G.S.S. Casella a costituire quello che, col passare del tempo, è via via divenuto uno degli elementi coreografici più significativi di Bovolone: il gruppo folkloristico "El paiar". La prima formazione del coro comprendeva un gruppo di voci bianche accompagnate dalla fisarmonica. Dal 1985 è diretta dal maestro Sergio Masaia con alla fisarmonica Oreste Passala. Nel corso degli anni il gruppo acquistò esperienza e lo spettacolo offerto si arricchì dì colori, mini danze e tanta allegria. Al coro vennero affiancati attori comici ai quali fu affidata la mimica di certe canzoni. Le voci bianche vennero sostituite da soprani e contralti, e, contemporaneamente, un piccolo gruppo di dodici ballerine appariva per la prima volta sulla scena dello spettacolo allestito dal gruppo (nel frattempo arricchito con alcune scenette) . Lo scopo del "Paiar" è quello di riproporre canti, danze e poesie di una volta, un viaggio a ritroso nel tempo da cui asportare il fascino e la genuinità di quella civiltà contadina che ci è madre. Per il ballo il gruppo è stato seguito dal Gruppo Ricerca Danza Popolare di Verona, mentre la poesia è tratta per lo più dai libri del celeberrimo poeta dialettale veronese Berto Barbarani, Le poesie, sono recitate dal personaggio più caratteristico del gruppo: Francesco Bertolini, uno dei fondatori del gruppo . "El Paiar", tuttavia, non ha, nel suo repertorio, solo lo spettacolo di folklore. Fra le altre iniziative del gruppo occorre infatti segnalare la carovana della Santa Notte, proposta annualmente per le vie del paese e nelle località limitrofe. Attualmente il gruppo conta più di trenta persone e si propone nel presente e nel futuro di ricercare e riproporre, attraverso il canto, usanze e tradizioni popolari venete che tendono, purtroppo, a scomparire. Le tradizioni per noi rispecchiano le nostre origini, per questo non bisogna cancellarle o dimenticarle.
L'attuale coordinatore è Francesco Bertolini ("el barba"), tanto infaticabile
quanto, anch'egli,... coreografico.
Lo Spettacolo
Lo spettacolo presentato dal gruppo è un susseguirsi di canti e balli animati da scenette. I canti appartengono alla tradizione e trasmettono valori e sentimenti della gente veneta e della pianura veronese. I balli raccontano momenti di vita agreste, il ritorno dal duro lavoro dei campi, feste e balli sull'aia. Il canto e le danze sono animati da strumenti caratteristici quali fisarmonica, chitarra, tamburelli e tromba.
ECCO IL GRUPPO EL PAIAR

Il Gruppo durante la Festa della Messe in
una vecchia fattoria

abbeveratoio del "musso" (asino

ALCUNI EVENTI DA RICORDARE NELLA STORIA DEL GRUPPO
Scambio culturale con la città di RYBNIK (Polonia) nel 1991.
Tre volte a "UNOMATTINA" in diretta su RAI 1 nel 1994-1995.
Partecipazione al "COLUMBUS-DAY" di Chicago e Milwaukee nel 1995.
Partecipazione al Festival Internazionale di ROMANIA (Baile Herculane) nel 1997.
Scambio culturale e gemellaggio con STADECKEN-ELSHEM (Germania) nel 2000.
Le Tradizioni L'Associazione ama ricordare, tra le altre iniziative come la ricerca e la scuola di danza, la tradizionale "Santa Notte" come si cantava una volta per le vie del paese per l'augurio di Natale. La Ballalonga "Equinozio d'Autunno", quest'anno alla terza edizione, che vede la partecipazione di gruppi folcloristici e musicali e di artisti di strada provenienti da varie parti d'Italia ed anche dall'estero, creando un sapore ed un clima di genuine tradizioni popolari, come era consuetudine nelle fiere e nelle sagre del paese. Le Ricerche sulle nostre tradizioni sono, comunque, tutt'ora in atto per migliorare il carattere storico-culturale delle esibizioni.
I Costumi Inizialmente con la nascita del Gruppo, i costumi vennero confezionati per una funzione puramente folcloristica e non in funzione della tradizione storico-culturale delle nostre zone. In seguito con l'esperienza e le ricerche svolte nelle biblioteche veronesi, il gruppo indossa ora i costumi tipici della zona presenti alla fine del 1900 nella pianura Veronese.
COMUNE DI BOVOLONE - Storia I bovolonesi: figli della storia o delle...rane? No, l'interrogativo non vuole essere un tentativo (a che prò?) di scherno nei confronti della popolazione locale. E' bensì un appiglio per ricordare un fatto singolare: l'antica tradizione orale vuole che il nome "Bovolone" significhi proprio "terra delle rane". Rane che ci saranno senz'altro state agli albori della storia del paese. Pare infatti che i primi, nostri antenati fossero terramaricoli, insediati su palafitte a ridosso di acquitrini e radure. Ma sul suolo di Bovolone sono passati in tanti. Dagli antichi Illirici ai Veneti, dagli Etruschi ai Galli Cenomani, dai Romani alle invasioni barbariche dei Longobardi, dal dominio di Carlo Magno al passaggio non indolore delle truppe napoleoniche. Diverse civiltà, tanti spicchi di storia. E, soprattutto tanta chiesa (Bovolone fu feudo vescovile per oltre un millennio). L'intraprendenza e l'operosità degli avi fecero di Bovolone, nel corso dei secoli, un centro di indiscusso spessore economico e commerciale, un riferimento notevole per Verona e diverse altre zone. Da sempre prevalentemente rurale, l'economia del paese ha subito un radicale mutamento a partire dal dopoguerra, allorché l'industria del mobile d'arte ha inizato la sua ascesa economica comportando, di riflesso, un cambiamento sociale di forti proporzioni sulle tradizioni e sulla cultura locale. Dall'aratro al legno, dai campi alla bottega, si potrebbe dire. Il fatto è che Bovolone si colloca oggi in una posizione d'elite nel panorama del legno, sia a livello nazionale che internazionale.
Luigino Massagrandi
Presidente Pro-Loco Bovolone
|
scriveteci
!!
e telefonateci !! al numero 340-6813144 risponderà Francesco fax: 045-6909871
|